Casa è il posto dove tornare.
Un ritorno, una partenza, un altro ritorno. E abbiamo lasciato perdere per un po' questa, di casa.
Apro Fiore22 come casa dopo che sei stato via un po'. Tiro su le tapparelle, ci sarà qualcosa nel frigo?, un'occhiata alla posta per vedere se c'è qualcosa di interessante. La polvere, da fare.
E che abbiamo fatto, intanto? Abbiamo dormito sui tetti dei dogon, abbiamo fatto il bagno ad ottobre, abbiamo adottato un camper per essere sempre pronti a partire, abbiamo fatto notte intorno ad una idea, abbiamo montato l'armadio color betulla, abbiamo fondato il partito degli ingenui impazienti.
E cosa non abbiamo fatto, ancora? Non abbiamo ancora capito "bene" cosa fare di questa energia, non abbiamo ancora finito quel documento che implora fine sul desktop, non abbiamo ancora affittato il grande locale piano terra che abiteremo nei prossimi mesi, non abbiamo pesato le perdite, non abbiamo perso peso.
Il bello, come sempre, deve ancora venire.
Oggi, per un attimo, ho provato quello che Lei sta provando.
Non come se.
Proprio il Suo, di cuore, ficcato nel petto, a irradiare una melanconia dolce. Morire, un po'.
Sarà il giorno più caldo dell'estate,
sarà la chimica di nuovi incontri,
sarà un castello finalmente aperto,
sarà che abitiamo Ottavia, sappiamo che più di tanto non regge.
Domani ritorna,
come stai?
Felice, apro le finestre per far entrare aria.
Arriva un tempo nuovo, di giovani partenze lungo l'adriatico, e attesi ritorni attraverso l'oceano.
La metafora del viaggio è troppo scontata da utilizzare. Non lo faremo.
Solo, terremo pronta la valigia.
Con questo caldo, l'acqua diventa subito tiepida. Con questo caldo, non riesco a concentrarmi.
Ho bisogno di riposo, io. Voi come state?
1) Il risultato di Sinistra e Libertà è un consenso su Vendola (amministratore moderno, poeta, uomo di sinistra, omosessuale), più che sul progetto politico.
2) Guarda la Puglia, se ne vuoi conferma: a Bari, nei Comuni, alla Provincia a tirare la liste e ad essere eletti sono i candidati socialisti.
3) Dico una cosa: se a Bari un assessore regionale da solo fa eleggere il figlio e il presidente della regione + tutti gli altri non riescono ad eleggere un loro uomo, vuol dire che c'è un problema.
3) Il più grande errore sarebbe attendere gli eventi. Come il congresso del PD. Il cambiamento, con ogni probabilità, non ci attenderà.
4) Nel mondo nuovo i contenitori valgono meno degli uomini e delle idee
5) La modernità è caratterizzata dalla velocità dei processi sociali e politici. Da qui a qualche mese potrebbe cambiare tutto.
6) Se la Serracchiani con un intervento azzeccato nei toni più che nei contenuti e e qualche giorno di popolarità su youtube aspira a diventare la vicesegretaria del PD, a Vendola cosa dobbiamo fargli fare?
7) Per affrontare il futuro, bisogna mettere da parte le categorie politiciste con cui i mandarini stanno elaborando la loro analisi del voto.
8) Vendola è un patrimonio per tutta l'area progressista, non solo per noi. L'Obama italiano, dice Minervini.
9) La Puglia, e l'esperienza del governo Vendola, sono un laboratorio politico istituzionale e politico per tutta l'Italia.
10) Questa cosa è ancora più vera, se Michele Emiliano vince. Quindi, impegniamoci a farlo vincere
9) Non manutenere il tuo recinto, alza le vele e salpa nel mare aperto.
11) A Taranto Vecchia Sinistra e Libertà ha preso 2 voti. Di numero.
12) Non innamoratevi dei vostri progetti tanto da non poterli riformulare o abbandonare sorridendo.
A queste latitudini, si vota.
Per l'europa, la provincia, da qualche parte per il comune.
Noi sosteniamo il sogno utile. Batti-quorum. Aggiornamenti a breve.
Oggi sono andato dal barbiere a rimettermi in sesto dopo mesi di clandestinità barbuta, e prepararmi a seggio e scrutini. Solitamente il sabato nn ci vado mai perchè c'è casino, ma mi trovavo a passare zona cattedrale e sono entrato.
Pino, il mio barbiere, ha sempre voglia di parlare. Credo sia una vera e propria policy della categoria. Ogni volta mi interroga sulla politica locale, sul Presidente, mi spiega pezzo per pezzo il disco che stiamo ascoltando, e tua moglie è tornata, e così via. Oggi, chiacchiera chiacchiera, siamo rimasti che gli porto da leggere l'autobiografia di Obama.
La cosa nuova era che Gaetano, il neo-garçon di Pino (e Luca, che fine ha fatto?), ha importato nella decennale ed onorata attività una moda curiosa. Si chiama "pettinatura", ed è l'abitudine -pare- di ragazzi giovanissimi di 15-20 anni di mettere a punto il capello a colpi di piastra, spazzole e spume, il sabato nel tardo pomeriggio, in vista della serata.
10 minuti, non di più, sotto le mani veloci del nuovo giovane hairstylist, per la modica cifra di 5 €, et voilà: testa nuova, con arditi doppitagli, crestini, onde e ciuffi antigravitazionali.
7 clienti su 10 erano giovani venuti convintamente a pettinarsi.
Ora. Io non sono un bacchettone moralista. Anzi. Ed il punto non è, ovviamente, il gusto estetico di un taglio di capelli rispetto ad un altro. Quelli, d'altronde, ognuno li porta come crede. E lo dice uno che ha portato per anni un pagliaio sulla testa.
La questione è questa esasperata e capillare attenzione all'immagine, all'apparire e all'esteriorità, di cui una generazione nata a pane e reality mi sembra, nello stesso tempo, artefice e vittima.
Questi pischelli, tutti, nelle loro teste e nei loro tagli di capelli, potenziali tronisti di provincia, mi hanno fatto impressione. E con la mia camicia a quadri fuori dai jeans un po' sformata, mi sono messo anche un po' imbarazzo.
Anche Pino mi da ragione, quando gli faccio notare con una battuta la mutazione antropologica della sua clientela. E, facendo una lunga boccata alla sigaretta, mi fa: devi vedere quando mi chiedono di aggiustargli le sopracciglia...
Un torre mediovale, un ex mattatoio, un ex convento, un vecchio capannone abbandonato...
Posti belli, grandi, funzionali, moderni...
A metterli in fila, i posti che stiamo recuperando fa la sua impressione, l'operazione Laboratori Urbani.
To Do List:
1) Raccontare
2) Sostenere
3) Mettere in rete
Stay Tuned
di Trento.
Ieri pensavo che il Pedavena è il locale extrapuglia dove sono stato più volte in vita mia.
Ho abitato in questa valle in un periodo importnte della mia vita, ci sono indissolubilmente legato, al trentino.
E mentre Magma tenta di scassinare la Porta Segreta della Casa Senza Luce, un piccolo aggiornamento vista valle.
Ogni tanto torniamo qui, come un pellegrinaggio verso un mitico nord. A base di weis, stinco di maiale, stupore per l'organizzazione, civiltà e differenze da sottolineare.
Prendi una città e trasformala per qualche giorno in un palcoscenico attrezzato per ospitare relatori da tutto il mondo, premi nobel, studenti, ricercatori, turisti curiosi, politici. Migliaia di persone, coinvolte in una nuova forma di mobilità turistica.
Il Festival dell'Economia di Trento è uno splendido esempio di come si fanno le cose per bene, inventando soluzioni organizzative semplici e geniali e proponendo una 4 giorni interessante e unica, ma non pomposa, in un clima sereno, quasi familiare. A misura d'uomo, dicono i giornalisti.
Noi prendiamo appunti e scattiamo qualche foto per imparare come si fa. Intanto, oggi, ascoltiamo Irene Tinagli parlare di talento e politiche di sviluppo.
Sempre che Magma varchi la soglia.