Chiuso in casa da un paio di giorni, mi aggiro tra camera e soggiorno nella penombra delle persiane chiuse.
Mi capita, di tanto in tanto, di sospendere unilateralmente i rapporti con l'Esterno Mondo.
Non mi vesto, riempio la casa di noti motivi, metto mano a carte, cartelle e incartamenti colpevolmente trascurati, tolgo la polvere da un vecchio libro, cucino più pasta di quanta realmente ne voglia, mangio sul divano guardando telefilm sciapiti, dimentico il telefono dove non riesco a sentirlo.
L'unico che mi frega è tal Paolo, tenace e panzuto notificatore di bollette condominiali. Ha imparato a sgamarmi le poche volte che sono a casa, e si presenta a cavallo della sua bicicletta sbraitando al citofono "Condominioo!".
Rombi Domestico.
Allora è sicuro.
Ci sono le carte, martedì ci metto la firma: il Casone rivedrà presto le mie memorabili gesta per la redazione del Piano di Gestione delle Zone Umide di Capitanata.
Tra l'Ipotesi Rigassificatore da boicottare e la colonia dei fenicotteri da tutelare, mi occuperò. tra botanici e ornitologi, dell'assetto socio-economico del Piano di Gestione e, mi piacerebbe, di tutta la parte legata a partecipazione e comunicazione del Piano.
C'ho un sacco di idee.
Dobbiamo fare presto.

Muchas gracias a todos, e vi stringo forte...
Tod@s en alguna manera renden lindo esto dia...
Agradezco quien me lleva flores, quien me felicida esperando en riso patate e cozze, quien co su baja capacidad tecnologica me escrive mails, o me regala videos... a tod@s la que me han llamado y a tod@s lo que quieren llamarme pero estan ciros. Gracias a quien me regala pendientes de los años 80.. Y a quien me quiere llevar al cine el dia de mi cumple. Tambien a quien se acuerdera' mañana o en dos , 5 , 15 o no se acuerdara'.
Gracias a este cielo que hoy es de un azul infinito y las nubes blancas que parecen algodon de azucar y el sol que te hace reir...
Un abrazo grande a tod@s soy feliz porque vos siento muy a cerca!!!
Flavia
Aqui estamos: Nuovo Ufficio per Bollenti Spiriti.
Spazioso quanto basta, luminoso tutto il giorno, arredato con mobiglio di recupero Original Apulia Region. Avete presente quegli armadi di ferro grigio topo, le vecchie scrivanie in disuso, le sedie sfondate e tutte diverse, gli schermi pc a cascione? Meh, così!
Insomma non è il Googleplex, ma già facciamo la nostra figura, e mò poco alla volta ce lo arrediamo.
Dalle grandi finestre si vedeno degli alberi, una vecchia casa abbandonata, il murales che abbiamo fatto fare apposta dagli amici di Biennale di BrainDesign.
Le guardie giurate giurano battaglia e ci guardano male, come a dire "e c sò chiss?!".
In compenso ogni tanto si affaccia qualche signora pizza di patate style, che pare averci preso a cuore.
Nel cuore della elefantiaca, sonnolente e pigra PA, vediamo come va.
"This isn't fascism with jack-booted dictators with foam on their lips. It's the pragmatism of nicely turned-out politicians. But the result looks very similar. Genoa tells us that when the state feels threatened, the rule of law can be suspended. Anywhere."
A proposito di Genova 01, l'opinione del Guardian.
Quindici condanne e trenta assoluzioni per i fatti della caserma di Bolzaneto, avvenuti a Genova nel luglio 2001, in occasione del G8. I 45 imputati, poliziotti, guardie penitenziarie, medici e infermieri, erano accusati di vari reati tra cui lesioni, maltrattamenti e falso. Dopo quasi 10 ore di Camera la Corte genovese ha accolto solo in parte le richieste della pubblica accusa, pronunciando solo 15 condanne a pene variabili fra i 5 mesi e i 5 anni.
Le persone fermate e arrestate durante i giorni del G8 di Genova furono in gran parte condotte nella caserma di Genova Bolzaneto. In numerosi casi i fermati accusano il personale delle forze dell'ordine di violenze fisiche e psicologiche, e di mancato rispetto dei diritti legali degli imputati (impossibilità di essere assistiti da un legale o di informare qualcuno del proprio stato di detenzione): gli arrestati raccontano di essere stati costretti a stare ore in piedi, con le mani alzate, senza avere la possibilità di andare in bagno, cambiare posizione o ricevere cure mediche. Inoltre riferiscono di un clima di euforia tra le forze dell'ordine per la possibilità di infierire sui manifestanti, e riportano anche invocazioni a dittatori e ad ideologie dittatoriali di matrice fascista, nazista e razzista e minacce a sfondo sessuale nei confronti di alcune manifestanti.
La Corte genovese, chiamata a giudicare i fatti, ha ritenuto responsabili dei reati ascritti solamente alcuni imputati, mandando invece assolti la gran parte degli altri imputati o perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto. Fra questi ultimi, l'attuale generale della Polizia penitenziaria, Oronzo Doria, all'epoca dei fatti colonnello. La Corte ha anche applicato l'indulto per la gran parte dei condannati. E, per tutti i condannati, ha stabilito anche come pena accessoria la sospensione temporanea dai pubblici uffici. Inoltre ha condannato i responsabili, nonché il ministero degli Interni e quello della Giustizia a pagare i danni materiali.